my first girl

Tutto questo mi si incastra e mi si impiglia… nel cuore, nella pelle e nelle immagini di quando chiudo gli occhi…ed è una cosa bella.

Il fatto che sono momenti della mia vita, conta ed è importante.

E questo non me lo devo dimenticare.

E con un pizzico di presunzione aggiungo che nessuno dovrebbe.

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psicoanalizzo

 I giovani ricevono continuamente

messaggi che dicono:”Le canne non fanno male! Causano meno danni delle

sigarette! Sono naturali! Smetti quando vuoi, non creano dipendenza!”

Proviamo a ragionare un attimo. Come si prepara una canna? Prendiamo il

tabacco contenuto in una sigaretta. Lo mischiamo con l’hashish e poi

ricostruiamo la sigaretta. Però, questa volta non mettiamo il filtro,

ma lo sostituiamo con un cartoncino arrotolato. Ad esempio mezzo

biglietto dell’autobus. Quindi, è come fumare senza filtro, questo

perché chi fuma la canna vuole fare arrivare più fumo possibile nei

polmoni. Non vuole che parte del “fumo” si fermi in un filtro. Quindi

sorge una domanda: La sigaretta te la fumi comunque o no? Come è

possibile che faccia meno male della sigaretta? Anche se non aggiungi

l’hashish ti stai comunque fumando una sigaretta, per giunta senza

filtro.

“Io fumo canne, non sono mica un tossicodipendente.” “L’hashish è

una droga leggera; non fa così male come la cocaina, eroina e pastiglie

varie.” “Lo fanno tutti.” È assolutamente vero che chi fuma canne non

necessariamente inizia ad assumere altre droghe, ma è altrettanto vero

che chi usa altre droghe “pesanti” ha iniziato fumando canne. Ti

garantisco una cosa: la maggior parte di chi usa droghe “pesanti”,

quando fumava canne avrebbe giurato che non sarebbe mai e poi mai

passato ad usare droghe “pesanti”. Gli spienelli non creano dipendenza?

Hai mai provato ad essere in compagnia di ragazzi che sono abituati a

fumare canne tutti i giorni, una sera che non hanno da fumare? Provare

per credere! Non ride e non scherza nessuno, sono nervosi e

difficilmente accettano l’idea di non fumare quella sera. Se ne vanno

in giro a cercare hashish e sino a quando non lo trovano restano

introversi, depressi e apatici. Questa non è un’astinenza?

la paura del buio

 

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La paura del buio e dei mostri è tipica di tutti i bimbi. Nel buio, infatti, non si può vedere e distinguere bene, perciò tutto può accadere.

 

Ma non sempre, al contrario di quello che la maggior parte dei genitori sospetta, un bambino che ha paura del buio vuole attirare l’attenzione su di sé, potrebbe soffrire, infatti, di un raro disturbo di cecità notturna.

 

Si tratta di una condizione piuttosto rara e, comunque sotto diagnosticata che consiste nel non avere la capacità di adattarsi al buio, anche una volta terminato un primo fisiologico adattamento.

 

 

 

Un fenomeno di questo genere in un bambino che ancora non si esprime compiutamente può sembrare una banale paura del buio. Uno studio scozzese, pubblicato sul British Medical Journal, descrive il caso di due piccoli pazienti affetti da cecità notturna congenita stazionaria, una diagnosi di difficile definizione.