Va Bene Così.

Sensazioni perse in un momento folle della mia vita.
Vita mai ritrovata però sempre lasciata,
ascoltando qualcosa che mi riporta a me stesso.
Cosa sono?
Invidiando me stesso, guardo voi.
Nulla con il niente che non c’è più.
Almeno quello dovrebbe rimanere.
Tutto questo è un pensiero, poi mi sveglio.
Sono io. Le mie capacità, il mio interesse per la vita.
Ne vale la pena
Riesco a prendere nei tuoi occhi ciò che sono
e ciò che non vorrei più essere
Ogni mattina l’alba mi assale.
Nuovo giorno, nuove speranze.
L’unica cosa reale: averci, esserci.
Va bene così.
Riguardando i passi del mio passato,
orme ben impresse che ti rimangono addosso
come il vomito umano;
acido che ti corrode l’anima,
macchia indelebile del tuo passato.
Speranze future, speranze presenti
Realizzate nella tua fantasia.
Fantasia…
bella storia
Nessuno mai, neanche tu stesso, la può rubare.
Sogni, sogni, sogni.
Realizzati?

my first girl

Tutto questo mi si incastra e mi si impiglia… nel cuore, nella pelle e nelle immagini di quando chiudo gli occhi…ed è una cosa bella.

Il fatto che sono momenti della mia vita, conta ed è importante.

E questo non me lo devo dimenticare.

E con un pizzico di presunzione aggiungo che nessuno dovrebbe.

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sopportare

Posso sopportare che tu mi dica
Quello che ho fatto e quello che non ho fatto.
E posso sopportare le tue interpretazioni
Ma ti prego non confondere le due cose.

Se vuoi complicare qualsiasi questione
Ti posso dire come puoi fare:
Confondi quello che faccio
Con il modo in cui tu vi reagisci.

Dimmi che sei frustrato
Per i lavori che non  porto a termine
Ma chiamarmi “irresponsabile”
Non è certo un modo per motivarmi.

E dimmi che ti senti triste
quando dico “no” alle tue proposte
Ma dirmi che sono un uomo freddo e insensibile
Non aumenterà le tue possibilità

Si, posso sopportare che tu mi dica
Quello che ho fatto o che non ho fatto,
E posso sopportare le tue interpretazioni
Ma ti prego non mescolare le due cose.

 

al mio primo amore

Noi crediamo di innamorarci di qualcuno, di amarlo.

E invece no.

L’amore non è qualcosa di unidirezionale, che si riversa da noi sopra quella persona.

NO.

E’, invece, una forza che sgorga da noi, in modo improvviso, inarrestabile, come lava da un vulcano, e invade, sommerge, senza controllo, tutto ciò che ci sta intorno, compresa quella persona.

Per questo, anche quando una storia finisce, non è detto che finisca l’amore che con quella storia ha iniziato a fluire. Diventa solo un amore che non ha più un progetto, una direzione, un riferimento, e questo ci fa soffrire terribilmente. Ma è un amore che continua ad esserci, a vivere, a sgorgare, anche se non è più indirizzato da un desiderio, da un obiettivo.

E così, quando quella persona non sta più con noi, si finisce con l’amare, teneramente, dolcemente, il suo ricordo. Ma si finisce con l’amare anche tutto il resto, tutto ciò che è stato legato a lui, e a quella storia. La scatola dei ricordi. La città nella quale l’amore è vissuto. Una fotografia. Una canzone. Il cellulare dei primi messaggi, delle telefonate. Tutto diventa dorato.. e anche quando ci rendiamo conto che quel passato non tornerà mai più, resta la magia del nostro amore, a illuminare quegli oggetti che sono stati con noi, quei luoghi nei quali abbiamo vissuto, e quei momenti stupendi che ci hanno accompagnato.

riprendo fiato?

felici i giorni in cui il fato ti riempie
di lacrime ed arcobaleni
della lussuria che tenta i papaveri con turbinii e voglie
……chissà? perché avrò abdicato con te riproverei…
per capriccio gioco per necessità?
mi divido così tra astinenza e pentimenti
tra sesso e castità?

a Marco e Faber

Oggi nelle mie allucinazioni ho rivisto gli anni passati…

chiusi sotto un colore giallo e il calore del blu…..l’erba e i fiori IO ballavo Hans Zimmer …sentivo la musica battere e avere un cuore,quella musica che ogni volta ritorna e poi va..mi si aprì una porta e in questa porta entraste,a piedi scalzi verso un albero piangente ….attraversaste il fiume….la pace…quella pace che solo un bambino ha….un bambino come me..

siamo cresciuti… non esiste più,l’hanno tagliato,avevo solo 10 anni quando l’hanno fatto e un bambino a 10 anni non è abbastanza forte per poter capire,andare avanti,crescere e essere forte…perchè uno stupido albero può essere per un bambino l’amore alto che a testa alta cresce dentro di te…

e oggi sorrido,sorrido perchè ci siete voi,perchè l’albero non c’è più ma voi….voi si,ma non riesco a farmelo bastare…

Io l’amo,e voglio spiegarvelo,io l’amo perchè vedo voi,perchè rivedo noi e gli anni felici dei miei sorrisi …naturali come il vento,l’acqua,il fuoco,la pioggia…

 e non ho paura della morte,e dei giorni che passerò prima che voi siate giunti da me…(sempre che non sia prima io a giungere uno di voi)(spero di no)..

voglio che sia bello come quel bambino che ballava con il giallo e il blu e i suoi due amici di una vita … il cuore continua a battere,accellera come se stessi ballando da ore…

 

chiamatemi egoista. 

 

 

 

 

 

 

sorriso violato

pianto senza tempoNon voleva più piangere. Il pianto gli si era spento in gola. Le lacrime mute dentro i suoi occhi neri. Un tempo erano stati occhi espressivi e felici. Ora erano opachi come lampioni fulminati. Era estate. Il caldo era esploso sul lago e nel giardino si respiravano nuovi profumi: resina e fiori dagli aromi intensi, pungenti. Aveva smesso di giocare con gli insetti. L’avevano chiamato. Era arrivato il momento di studiare e pregare, gli avevano detto. Ricordati di santificare le feste. Onora il padre e la madre. Non commettere atti impuri. Non commettere atti impuri.Atti impuri. Atti impuri.
Glielo ripetevano sempre a scuola, in quel collegio religioso. Ora doveva fare i compiti estivi. L’avevano chiamato, ma lui non si era mosso. Era rimasto immobile trattenendo il respiro, sotto il gazebo.
La voce si fece insistente. Aveva paura. Sapeva che non poteva scappare, anche se apriva il cancello o scavalcava la siepe, l’avrebbero ritrovato e portato da lui. Era già successo. Vide la sagoma dell’uomo procedere in direzione del gazebo. Un’ombra concitata che camminava nel sole. Chiuse gli occhi. Sentì una mano trascinarlo dentro. Su per quelle antiche scale. Al piano di sopra c’era una grande stanza da letto matrimoniale con il soffitto affrescato: putti e scorci di cielo azzurro volteggiavano sopra di lui. Sentì la mano dell’uomo infilarsi nei suoi pantaloncini estivi e frugare. La televisione era accesa. Le immagini di un cartone animato un po’ porno gli arrivarono come flash… il soffitto iniziò a girare… l’uomo lo toccò, muovendo la sua mano aritmicamente su e giù sul suo piccolo membro. sussurrandogli oscenità e parole d’amore. Come sempre. Chiuse gli occhi. L’uomo era nudo davanti a lui. Il corpo flaccido e il pene in erezione. Era sudato, eccitato. Il bambino provò schifo. Strinse i denti, mentre veniva rivoltato a pancia in giù. Sapeva cosa sarebbe successo. Era questione di minuti. Sul letto c’era una piccola volpe di peluche che assisteva alla scena, muta. Se solo avesse potuto parlare. Lui l’aveva fatto, non l’avevano creduto.
L’uomo lo lacerò e riversò un seme bianco dentro di lui. Come ormai avveniva da mesi. Poi lo baciò sui capelli biondi, gli fece una carezza e gli disse vieni piccolo, ora andiamo a fare i compiti e beviamo il the delle 17. Il bimbo senza sorriso riuscì solo a dire, va bene zio. Gli avrebbe pisciato in bocca, se non avesse avuto solo 10 anni.

Sono in corsa sul solito treno


il surrogato dell’impossibile, una serie multipla di orgasmi disseminati in tutto il corpo

Siamo sdraiati sotto la luna bastarda… le luci sparse per il giardino sono un miraggio lontano… l’erba è umida… la mia schiena è un tatuaggio di fiori schiacciate e foglie distrutte… lui mi è sopra.. un amplesso ottundito dalla troppa droga ingerita…


Bambola di cera magra e pallida lo stringo mentre dopo un tempo che non saprò mai definire viene dentro di me. Niente carne contro carne. Tutto imprigionato in un trendy e inodore condom. Mi sorride, è dolce. Mi accarezza i capelli e io lo guardo, mi avvinghio a lui.. è un flash, una frazione di secondo, ma quello che vedo è il suo volto

Ma è stata solo un’allucinazione, ma che bella allucinazione.

delirio

psicoanalizzo…senza troppi fronzoli sul fatto che io sia più o meno freudiano o junghiano ( il povero Adler non lo considero neanche…tanto non lo considera mai nessuno).
Come sono fatto? Che tipo di persona sono?
Vede dottore, io penso di essere fatto nel seguente modo:

“Penso di essere una persona molto ricettiva, discretamente intuitivo, con una sensibilità artistica, sicuramente romantico e sognatore…per quanto in questa società sia più un difetto che un pregio.
Sono attratto dai particolari insoliti. Ho un innato rifiuto a staccarmi da qualunque oggetto ma sopratutto dò importanza ad ogni piccola cosa…vede anche un naso freddo può colpirmi…sta scrivendo dottore?”

 

“Continui, continui…non si preoccupi!”

“…beh…ecco penso di avere una grande affettuosità…generosa e costante nell’amore e nelle amicizie. Non riesco mai a dimenticarmi chi ha fatto parte del mio mondo affettivo. Apprezzo gli animali e molto i gatti…li ho sempre considerati un pò lunatici, come me del resto.Ammetto che a volte la perseveranza con cui affronto le cose può diventare testardaggine…sicuramente è un difetto…non sono una persona aggressiva, non cerco gli scontri…a volte sono loro che cercano me…
Amo la vicinanza dell’acqua per me le ferie sono al mare però sono affascinato dai luoghi romantici e fiabeschi…probabilmente non mi troverei male a Disneyland…
Sono affascinato dall’ignoto. Per me la musica vuol dire sogno e evasione. Ma sono contradditorio anche…per me la musica deve trasportarmi in mondi o cupi e lontani o romantici.
Beh insomma dottore che ne pensa?”

“Mah…lo chieda a uno psicologo!!! Io non sono un dottore sono te stesso…in ogni caso ti consiglio di ripigliarti da questo delirante post…e a nessuno frega come sei fatto…quindi avrai sfrangiato i maroni ai folli che sono arrivati a leggere fin qui…semo!!!”

 

psicoanalizzo

 I giovani ricevono continuamente

messaggi che dicono:”Le canne non fanno male! Causano meno danni delle

sigarette! Sono naturali! Smetti quando vuoi, non creano dipendenza!”

Proviamo a ragionare un attimo. Come si prepara una canna? Prendiamo il

tabacco contenuto in una sigaretta. Lo mischiamo con l’hashish e poi

ricostruiamo la sigaretta. Però, questa volta non mettiamo il filtro,

ma lo sostituiamo con un cartoncino arrotolato. Ad esempio mezzo

biglietto dell’autobus. Quindi, è come fumare senza filtro, questo

perché chi fuma la canna vuole fare arrivare più fumo possibile nei

polmoni. Non vuole che parte del “fumo” si fermi in un filtro. Quindi

sorge una domanda: La sigaretta te la fumi comunque o no? Come è

possibile che faccia meno male della sigaretta? Anche se non aggiungi

l’hashish ti stai comunque fumando una sigaretta, per giunta senza

filtro.

“Io fumo canne, non sono mica un tossicodipendente.” “L’hashish è

una droga leggera; non fa così male come la cocaina, eroina e pastiglie

varie.” “Lo fanno tutti.” È assolutamente vero che chi fuma canne non

necessariamente inizia ad assumere altre droghe, ma è altrettanto vero

che chi usa altre droghe “pesanti” ha iniziato fumando canne. Ti

garantisco una cosa: la maggior parte di chi usa droghe “pesanti”,

quando fumava canne avrebbe giurato che non sarebbe mai e poi mai

passato ad usare droghe “pesanti”. Gli spienelli non creano dipendenza?

Hai mai provato ad essere in compagnia di ragazzi che sono abituati a

fumare canne tutti i giorni, una sera che non hanno da fumare? Provare

per credere! Non ride e non scherza nessuno, sono nervosi e

difficilmente accettano l’idea di non fumare quella sera. Se ne vanno

in giro a cercare hashish e sino a quando non lo trovano restano

introversi, depressi e apatici. Questa non è un’astinenza?