a Marco e Faber

Oggi nelle mie allucinazioni ho rivisto gli anni passati…

chiusi sotto un colore giallo e il calore del blu…..l’erba e i fiori IO ballavo Hans Zimmer …sentivo la musica battere e avere un cuore,quella musica che ogni volta ritorna e poi va..mi si aprì una porta e in questa porta entraste,a piedi scalzi verso un albero piangente ….attraversaste il fiume….la pace…quella pace che solo un bambino ha….un bambino come me..

siamo cresciuti… non esiste più,l’hanno tagliato,avevo solo 10 anni quando l’hanno fatto e un bambino a 10 anni non è abbastanza forte per poter capire,andare avanti,crescere e essere forte…perchè uno stupido albero può essere per un bambino l’amore alto che a testa alta cresce dentro di te…

e oggi sorrido,sorrido perchè ci siete voi,perchè l’albero non c’è più ma voi….voi si,ma non riesco a farmelo bastare…

Io l’amo,e voglio spiegarvelo,io l’amo perchè vedo voi,perchè rivedo noi e gli anni felici dei miei sorrisi …naturali come il vento,l’acqua,il fuoco,la pioggia…

 e non ho paura della morte,e dei giorni che passerò prima che voi siate giunti da me…(sempre che non sia prima io a giungere uno di voi)(spero di no)..

voglio che sia bello come quel bambino che ballava con il giallo e il blu e i suoi due amici di una vita … il cuore continua a battere,accellera come se stessi ballando da ore…

 

chiamatemi egoista. 

 

 

 

 

 

 

SATANA, DEMONI E LA DANNAZIONE (prima parte)

Satana e i Demoni Dicono la Verità?

“Satana è il padre della menzogna; egli e bugiardo dal principio”, afferma la Scrittura. Per questo non si deve credere quanto dice. Chiunque pratica lo spiritismo è vittima del demonio della menzogna. Cosa ben diversa è quando Dio costringe il demonio a parlare per bocca di ossessi al fine di avvertire gli uomini, come risulta da molti casi di possessioni. È noto il “Sermone del diavolo” che un contadino lucernese, il servo di Dio Nicola Wolf, di Rippertschwand, ottenne scongiurando un’ossessa: esso è anche la predica più pertinente ai bisogni spirituali dell’epoca.

Nel caso, più sopra citato, delle possessioni in Cina, un demonio dovette confessare: “Il diavolo non farebbe mai di propria iniziativa tali esortazioni (alla conversione). È piuttosto la Santa Vergine a costringervelo”. (Benedetto Stolz: “La potenza di Maria sui demoni”).

Già nell’antichità, Tertulliano diceva: “I demoni, scongiurati con l’esorcismo, non osano ingannare un cristiano” (cfr. Van Dam).

Nel nostro caso, i demoni hanno dovuto confessare, durante l’esorcismo fatto la vigilia della festa di Nostra Signora del Carmine, il 15 luglio 1978: “Al tempo della vita di Cristo, non era necessario che noialtri demoni parlassimo per bocca degli ossessi. Allora Cristo parlava per annunciare il Vangelo. Ma poiché adesso è LA FINE DEI TEMPI, di cui Cristo ha detto: “Sorgeranno molti falsi profeti”, Egli usa tutti i mezzi utili al bene delle vostre anime”.

In modo ancor più categorico, i demoni devono sottolineare questa verità con le seguenti parole: “Poiché adesso, è la fine dei tempi e si aggirano molti demoni che vorrebbero mandarvi in perdizione, e false anime privilegiate si mostrano come angeli di luce, LEI (Maria) si serve di noi demoni e ha il potere di farlo, per far conoscere dal nostro punto di vista il tragico orrore dell’inferno. Per questo LEI ha ancora usato quest’ultimo mezzo per salvarvi, sciagurati che siete!”.

Brani tratti dal libro: Un prete dannato mette in guardia contro l’inferno. Autore: Bonaventura Meyer. © Edizioni Segno (Udine)

Esistono Demoni Umani ?

Esistono dannati che possono manifestarsi dall’inferno? Chiunque è dannato lo è per 1’eternità, e non ha più nessuna speranza di essere salvato. È un fatto più volte affermato nella vita dei santi che non solo anime del Purgatorio, ma anche di dannati, quindi demoni umani, hanno dovuto, per un permesso di Dio, manifestarsi dal fondo dei loro terribili tormenti. Il libro di G. Pasquali: “Nessuno e tornato dall’Aldilà?” (Ed. Hacker, Grobenzell) riporta numerose manifestazioni di dannati. Anime privilegiate e santi sono stati interpellati dai demoni; cosi il santo curato d’Ars, santa Gemma Galgani, il missionario San Francesco da Geromino (+ 1716). Nella vita di quest’ultimo, che fu una delle più potenti personalità del suo secolo, si nota il fatto seguente. Una pubblica peccatrice, detta Caterina, si era spesso burlata delle prediche del santo a Napoli, dove egli esercitava il suo ministero, facendosi gioco delle sue minacce di castighi, cosi come della credenza dell’inferno.

Un giorno ella era affacciata alla sua finestra, con in mano il suo liuto. Perso 1’equilibrio, andò a schiantarsi nella strada, uccisa sul colpo. Fu raccolto il cadavere e messo su una barella. Come in un lampo si sparse per tutta la città la notizia dell’incidente. Essa giunse alle orecchie del Santo, che stava appunto predicando. Subito egli si fermo e disse a quelli che lo circondavano: “Andiamo a vedere!”. Attorniato da una grande folla di gente, si recò nel posto dove la morta giaceva sulla barella, la prese per mano e incomincio a pregare e a scongiurarla. Al terzo scongiuro, mentre le chiedeva: “Caterina, dove sei adesso?”, la morta si rialzò e rispose con voce fremente di disperazione: “Nell’inferno!”. Poi si accascio e riprese la sua primitiva posizione. Questo accadde il 4 aprile 1704.

Dopo la morte del Santo, 1’arcivescovo di Napoli chiese ai superstiti testimoni oculari e auricolari di testimoniare sotto giuramento. Erano circa 250. Questa inchiesta figura nel dossier della beatificazione.

Nel suo libro: “Padre Pio stigmatizzato da 50 anni”, Karl Wagner, di Vienna, parla di ossessi che furono condotti dal Padre. Per bocca di un’ossessa, il demonio gridò: “Io sono la nonna! Grazie alla mia vita cattiva e alla cattiva vita di mia nipote, ho potuto prendere possesso di lei”. Un altro demonio si espresse per bocca della stessa ossessa: “Sono già quasi mille anni che sono dannata. Quanto ho dunque sofferto! Se potessi ritornare sulla terra, farei ogni cosa per avere le mani pure come te, Padre!”.

Sono numerosi i casi simili, di defunti venuti a dare notizie molto circostanziate sul loro stato. Il dotto benedettino don Calmet li ha raccolti in un intero libro quasi 125 anni fa (“Apparizioni di spiriti”, Ratisbona 1855). La maggior parte dei casi citati sono tali che uno spirito sereno e obiettivo non potrebbe metterli in dubbio.

(cfr. Jos Staudinger: “L’ALDILÀ”, Benziger 1941).

Brani tratti dal libro: Un prete dannato mette in guardia contro l’inferno. Autore: Bonaventura Meyer. © Edizioni Segno (Udine)

Cristo mette in guardia contro l’inferno:

Contro un certo spirito moderno, che non vuole ammettere 1’esistenza di un inferno eterno, Gesù ha preavvisato in modo perentorio:

“…molti verranno dall’Oriente e dall’Occidente e si sederanno a mensa con Abramo e Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, ma i figli del regno saranno gettati nelle tenebre esteriori, ove sarà pianto e stridor di denti” (Matteo 8, 11-12). “Cosi avverrà alla fine del mondo: gli Angeli verranno e separeranno i cattivi di mezzo ai giusti e li getteranno nella fornace del fuoco, dove sarà pianto e stridor di denti”. (Matteo 13, 49-50).

“Se la tua mano o il tuo piede ti è di scandalo, tagliali e gettali via da te: è meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, che avere due mani o due piedi ed essere gettato nel fuoco eterno” (Matteo 18, 8).

“Serpenti, razza di vipere! Come scamperete alla condanna della Geenna? Perciò, ecco, io vi mando profeti e savi e scribi, ma di questi alcuni li ucciderete e li metterete in croce, altri li flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di città in città…” (Matteo 23, 33-34).

“Infine (nel Giudizio) dirà anche a quelli che saranno alla sua sinistra: Andate lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli” (Matteo 25, 41).

Perché queste parole del Signore sono oggi passate sotto silenzio, perché si perdonano agli uomini i peccati e si elimina ogni cenno dell’inferno col pretesto che Cristo avrebbe portato un messaggio di gioia e non di minaccia? Non è il più grande segno di carità annunciare agli uomini tutta la verità, affinché siano preservati dall’inferno?

Brani tratti dal libro: Un prete dannato mette in guardia contro l’inferno. Autore: Bonaventura Meyer. © Edizioni Segno (Udine)

l’Esorcismo Non È Spiritismo

Divinazione, stregoneria e scongiuro dei morti sono severamente proibiti nell’Antico Testamento (cfr. Dt 18, 9 e seguenti). Cosi è diventato disgraziatamente comune condannare, servendosi di frasi isolate della Bibbia, estrapolate dal loro contesto, anche cio che Dio permette per il bene delle anime. Con questo procedimento si condannerebbe comunque il santo missionario Francesco da Geronimo che scongiurò pubblicamente una ragazza defunta, benché con questo egli ottenne conversioni di massa.

Lo spiritismo, confinato in circoli confidenziali, pratica la stregoneria, scongiura i morti e fa parlare le tavole per pura curiosità e gusto del sensazionale, e ottiene dal mondo infernale, mediante la cosiddetta magia nera, prodigi e guarigioni, il che è proibito dalla Bibbia; l’esorcismo, invece, si collega su tutt’altro terreno. Cristo stesso 1’ ha ordinato agli apostoli e ai discepoli, quando ha loro detto espressamente: “Guarite i malati, cacciate i demoni…”.

Si oltrepasserebbero largamente i limiti di questo lavoro se si volessero esaminare le diverse specie di possessione, di promessa scritta al diavolo, di maledizione, di ossessione, di possessione riparatrice, ecc. Secondo il parere unanime di tutti gli esorcisti che si sono occupati del presente caso, qui si tratta di una POSSESSIONE ESPIATRICE per il compimento di una missione superiore indirizzata al nostro tempo. Si riconosce la riflessione di sant’Agostino: “Come un artista, e un grande artista, DIO SI SERVE ANCHE DEL DIAVOLO”.

“Parlare col demonio è dunque possibile. Ma e utile?”, chiede Van Dam nelle sue spiegazioni su “Demoni e ossessi”. E basandosi sulla ricca esperienza degli esorcisti, egli risponde affermativamente: “Sì, perché questo spiega molti aspetti del caso di possessione che si tratta. D’altronde, di solito solo in questo modo è possibile cacciare il demonio. La conversazione pero dev’essere in primo luogo un interrogatorio, e durare solo il tempo strettamente necessario”. Il Rituale proibisce formalmente le domande superflue e curiose, e dà ordini precisi sul modo in cui 1’esorcismo deve svolgersi.

Nell’esorcismo opera prima di tutto il potere sul demonio, che 1’Ordinazione sacerdotale conferisce al prete. Spesso, solo la stola e 1’imposizione delle mani del prete provocano già violente reazioni da parte dei demoni. La stessa cosa si verifica con 1’uso dell’acqua benedetta, delle reliquie e degli oggetti benedetti.

Sulla rivista dei Missionari della Sacra Famiglia, si riportava, negli anni cinquanta, il seguente fatto: Nel giugno 1949, un gruppo di medici giunse da Bologna a Sarsina (Forlì, Italia) per assistere a un esorcismo. Erano tutti o increduli o almeno molto scettici. Il prete iniziò 1’esorcismo. Le sorprendenti risposte della paziente, nelle lingue più diverse, con conoscenze tecniche nei campi più disparati, sbalordirono i medici. Dopo 1’espulsione del demonio, erano del tutto convertiti e francamente convennero che questi fenomeni erano a ragione inspiegabili.

Un professore di teologia arrivò fino al punto di dichiarare che oggi non vi è più possessione, e che le affermazioni in senso contrario sono solo superstizione e stupidita. Divenuto vescovo, si trovo nel 1950 a Sarsina e assistette a un esorcismo. Dopo 1’esorcismo ritratto pubblicamente la sua precedente posizione e dichiarò: “Il diavolo esiste! Non avrei immaginato quale potenza e in questo mondo, ancor oggi, se non 1’avessi visto con i miei occhi!”.

Brani tratti dal libro: Un prete dannato mette in guardia contro l’inferno. Autore: Bonaventura Meyer. © Edizioni Segno (Udine)