sorriso violato

pianto senza tempoNon voleva più piangere. Il pianto gli si era spento in gola. Le lacrime mute dentro i suoi occhi neri. Un tempo erano stati occhi espressivi e felici. Ora erano opachi come lampioni fulminati. Era estate. Il caldo era esploso sul lago e nel giardino si respiravano nuovi profumi: resina e fiori dagli aromi intensi, pungenti. Aveva smesso di giocare con gli insetti. L’avevano chiamato. Era arrivato il momento di studiare e pregare, gli avevano detto. Ricordati di santificare le feste. Onora il padre e la madre. Non commettere atti impuri. Non commettere atti impuri.Atti impuri. Atti impuri.
Glielo ripetevano sempre a scuola, in quel collegio religioso. Ora doveva fare i compiti estivi. L’avevano chiamato, ma lui non si era mosso. Era rimasto immobile trattenendo il respiro, sotto il gazebo.
La voce si fece insistente. Aveva paura. Sapeva che non poteva scappare, anche se apriva il cancello o scavalcava la siepe, l’avrebbero ritrovato e portato da lui. Era già successo. Vide la sagoma dell’uomo procedere in direzione del gazebo. Un’ombra concitata che camminava nel sole. Chiuse gli occhi. Sentì una mano trascinarlo dentro. Su per quelle antiche scale. Al piano di sopra c’era una grande stanza da letto matrimoniale con il soffitto affrescato: putti e scorci di cielo azzurro volteggiavano sopra di lui. Sentì la mano dell’uomo infilarsi nei suoi pantaloncini estivi e frugare. La televisione era accesa. Le immagini di un cartone animato un po’ porno gli arrivarono come flash… il soffitto iniziò a girare… l’uomo lo toccò, muovendo la sua mano aritmicamente su e giù sul suo piccolo membro. sussurrandogli oscenità e parole d’amore. Come sempre. Chiuse gli occhi. L’uomo era nudo davanti a lui. Il corpo flaccido e il pene in erezione. Era sudato, eccitato. Il bambino provò schifo. Strinse i denti, mentre veniva rivoltato a pancia in giù. Sapeva cosa sarebbe successo. Era questione di minuti. Sul letto c’era una piccola volpe di peluche che assisteva alla scena, muta. Se solo avesse potuto parlare. Lui l’aveva fatto, non l’avevano creduto.
L’uomo lo lacerò e riversò un seme bianco dentro di lui. Come ormai avveniva da mesi. Poi lo baciò sui capelli biondi, gli fece una carezza e gli disse vieni piccolo, ora andiamo a fare i compiti e beviamo il the delle 17. Il bimbo senza sorriso riuscì solo a dire, va bene zio. Gli avrebbe pisciato in bocca, se non avesse avuto solo 10 anni.

Sono in corsa sul solito treno


il surrogato dell’impossibile, una serie multipla di orgasmi disseminati in tutto il corpo

Siamo sdraiati sotto la luna bastarda… le luci sparse per il giardino sono un miraggio lontano… l’erba è umida… la mia schiena è un tatuaggio di fiori schiacciate e foglie distrutte… lui mi è sopra.. un amplesso ottundito dalla troppa droga ingerita…


Bambola di cera magra e pallida lo stringo mentre dopo un tempo che non saprò mai definire viene dentro di me. Niente carne contro carne. Tutto imprigionato in un trendy e inodore condom. Mi sorride, è dolce. Mi accarezza i capelli e io lo guardo, mi avvinghio a lui.. è un flash, una frazione di secondo, ma quello che vedo è il suo volto

Ma è stata solo un’allucinazione, ma che bella allucinazione.

apri le tue porte

 
 
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Tu sei un amico coi tuoi fantasmi
e vivi in fuga dietro strani orgasmi
ci si nasconde ci si stupisce
ma i punti deboli chi li capisce perche’
tu dimmi perche’.
Fratello amico non lo capisci se non ci uniamo qui ci fanno apezzi
noi siamo il mare che prende fuoco
fratello mio facciamo un gioco.
Vivi forte apri le tue porte
vivi in fondo e forte spalanca le tue porte
combatti fratello ogni realta’ distorta
e vivi bene tutto e forte apri le tue porte su tutto.
Noi siamo amici ma parliamo poco
parole a pezzi e serate a vuoto
tu mi dai voglia di cambiare e di giocare ancora
con tutto con tutto con tutto ah
con tutto con tutto con tutto ah
noi siamo il mondo che prende fuoco
fratello mio facciamo un gioco.
Vivi forte apri le tue porte
vivi in fondo e forte spalanca le tue porte
combatti fratello ogni realta’ distorta
e vivi bene tutto e forte apri le tue porte su tutto.
Noi siamo amici ma parliamo poco
parole a pezzi e serate a vuoto
tu mi dai voglia di cambiare e di giocare ancora
con tutto con tutto con tutto ah
con tutto con tutto con tutto ah
noi siamo il mondo che prende fuoco
fratello mio facciamo un gioco.
Vivi forte apri le tue porte
vivi in fondo e forte spalanca le tue porte
combatti fratello ogni realta’ distorta
e vivi bene tutto e forte apri le tue porte
apri le apri le apri le tue porte
apri le apri le apri le tue porte
facciamo un gioco apriti apriti
facciamo un gioco apriti apriti.

il tempo

Il tempo si perde, si trova, si allunga, si accorcia si accumula, si divide, si guadagna, si perde non c’é altro da fare che perdersi nel proprio tempo… con intelligenza

delirio

psicoanalizzo…senza troppi fronzoli sul fatto che io sia più o meno freudiano o junghiano ( il povero Adler non lo considero neanche…tanto non lo considera mai nessuno).
Come sono fatto? Che tipo di persona sono?
Vede dottore, io penso di essere fatto nel seguente modo:

“Penso di essere una persona molto ricettiva, discretamente intuitivo, con una sensibilità artistica, sicuramente romantico e sognatore…per quanto in questa società sia più un difetto che un pregio.
Sono attratto dai particolari insoliti. Ho un innato rifiuto a staccarmi da qualunque oggetto ma sopratutto dò importanza ad ogni piccola cosa…vede anche un naso freddo può colpirmi…sta scrivendo dottore?”

 

“Continui, continui…non si preoccupi!”

“…beh…ecco penso di avere una grande affettuosità…generosa e costante nell’amore e nelle amicizie. Non riesco mai a dimenticarmi chi ha fatto parte del mio mondo affettivo. Apprezzo gli animali e molto i gatti…li ho sempre considerati un pò lunatici, come me del resto.Ammetto che a volte la perseveranza con cui affronto le cose può diventare testardaggine…sicuramente è un difetto…non sono una persona aggressiva, non cerco gli scontri…a volte sono loro che cercano me…
Amo la vicinanza dell’acqua per me le ferie sono al mare però sono affascinato dai luoghi romantici e fiabeschi…probabilmente non mi troverei male a Disneyland…
Sono affascinato dall’ignoto. Per me la musica vuol dire sogno e evasione. Ma sono contradditorio anche…per me la musica deve trasportarmi in mondi o cupi e lontani o romantici.
Beh insomma dottore che ne pensa?”

“Mah…lo chieda a uno psicologo!!! Io non sono un dottore sono te stesso…in ogni caso ti consiglio di ripigliarti da questo delirante post…e a nessuno frega come sei fatto…quindi avrai sfrangiato i maroni ai folli che sono arrivati a leggere fin qui…semo!!!”

 

psicoanalizzo

 I giovani ricevono continuamente

messaggi che dicono:”Le canne non fanno male! Causano meno danni delle

sigarette! Sono naturali! Smetti quando vuoi, non creano dipendenza!”

Proviamo a ragionare un attimo. Come si prepara una canna? Prendiamo il

tabacco contenuto in una sigaretta. Lo mischiamo con l’hashish e poi

ricostruiamo la sigaretta. Però, questa volta non mettiamo il filtro,

ma lo sostituiamo con un cartoncino arrotolato. Ad esempio mezzo

biglietto dell’autobus. Quindi, è come fumare senza filtro, questo

perché chi fuma la canna vuole fare arrivare più fumo possibile nei

polmoni. Non vuole che parte del “fumo” si fermi in un filtro. Quindi

sorge una domanda: La sigaretta te la fumi comunque o no? Come è

possibile che faccia meno male della sigaretta? Anche se non aggiungi

l’hashish ti stai comunque fumando una sigaretta, per giunta senza

filtro.

“Io fumo canne, non sono mica un tossicodipendente.” “L’hashish è

una droga leggera; non fa così male come la cocaina, eroina e pastiglie

varie.” “Lo fanno tutti.” È assolutamente vero che chi fuma canne non

necessariamente inizia ad assumere altre droghe, ma è altrettanto vero

che chi usa altre droghe “pesanti” ha iniziato fumando canne. Ti

garantisco una cosa: la maggior parte di chi usa droghe “pesanti”,

quando fumava canne avrebbe giurato che non sarebbe mai e poi mai

passato ad usare droghe “pesanti”. Gli spienelli non creano dipendenza?

Hai mai provato ad essere in compagnia di ragazzi che sono abituati a

fumare canne tutti i giorni, una sera che non hanno da fumare? Provare

per credere! Non ride e non scherza nessuno, sono nervosi e

difficilmente accettano l’idea di non fumare quella sera. Se ne vanno

in giro a cercare hashish e sino a quando non lo trovano restano

introversi, depressi e apatici. Questa non è un’astinenza?

la mia su sanremo

sanremo è una vetrina divertente, una possibilità di esposizione per quello che fai. nella prima occasione siamo stati eliminati, ricordo la mia enorme delusione nel non poter continuare l’avventura a febbraio..la seconda volta siamo stati invitati per rappresentare quel che non avevamo certo raggiunto grazie a sanremo..ma siamo comunque arrivati ultimi..mi sono divertito molto, ho conosciuto raffaella carrà, personaggio fantastico..sono contento gurdando indietro dell’approccio musicale dei bluvertigo, siamo stati noi stessi, e penso che sia molto difficile per una band porsi in quel modo all’interno di quel mondo delirante.

trasporto

Scegliete la vita; scegliete un lavoro; scegliete una carriera; scegliete un maledetto televisore a schermo gigante; scegliete lavatrici, automobili, lettori cd e apriscatole elettrici; scegliete di sedervi su un divano a spappolarvi il cervello e ad annientarvi lo spirito davanti a un telequiz. E alla fine scegliete di marcire; di tirare le cuoia in un ospizio schifoso, appena un motivo d’imbarazzo per gli idioti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi.
Scegliete il futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa cosí? Io ho scelto di non scegliere la vita. Ho scelto qualcos’altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni. Chi ha bisogno di ragioni quando ha l’eroina?